Whey e Insulina
TOP LINE INTEGRATORI ALIMENTARI Via Giulio Alberoni, 131 / 29121 PIACENZA (PC) Tel.: 0523306223
  • Register

Whey e Insulina

Whey e  Insulina

 

 

Oltre a fornire un supplemento proteico, le proteine ​​del siero di latte, così come i cibi proteici in genere, sono legate all'aumento dei livelli di insulina nel sangue (indice insulinico). Come le altre fonti proteiche, è stato mostrato che anche le whey aumentano la secrezione di insulina da parte delle cellule β del pancreas; l'insulina infatti è un ormone con un ruolo anabolico, sul muscolo, sul cuore, e sul tessuto adiposo, stivando principalmente amminoacidi, carboidrati e lipidi. L'insulina dunque non è solo coinvolta nel metabolismo dei carboidrati spingendo il glucosio nelle cellule dei tessuti insulino-dipendenti, ma è coinvolta anche nell'anabolismo proteico (proteosintesi), e quindi nel metabolismo degli amminoacidi. Consumando una formula di proteine ​​del siero di latte, non vengono aumentate solo le quantità di proteine disponibili per le cellule muscolari, ma si favorisce anche il meccanismo di stivaggio degli amminoacidi stessi nel muscolo (proteosintesi) ad opera di diversi ormoni, tra i quali è coinvolta anche l'insulina. Per la precisione, i cibi proteici differiscono nella loro capacità di stimolo dell'insulina; è stato dimostrato che il latte e molti suoi derivati abbiano delle proprietà di stimolo dell'insulina molto maggiori rispetto ad altre fonti proteiche, nonostante il basso indice glicemico. I latticini presentano un indice insulinico tra le 3 e le 6 volte più elevato di quanto stimato dal loro basso indice glicemico. Si è cercato di capire quale fosse il fattore insulinotropico del latte, e dopo aver constatato che non fossero né i lipidi né il lattosio, è stato riscontrato che è la frazione proteica del latte a provocare questa reazione. Restringendo il cerchio, si è compreso che fosse proprio la frazione rappresentata dal siero a manifestare le maggiori capacità di stimolo dell'ormone rispetto alla caseina o alle proteine complete del latte, presumubilmente per l'alto contenuto di amminoacidi insulinogenici. La caseina al contrario non induce alcuno stimolo sull'ormone. Comparato ad altre fonti proteiche, il siero del latte ha il più alto indice insulinico, e quindi le maggiori capacità di stimolo dell'insulina. Inoltre, tra i tipi di whey, quelle idrolizzate (WPH) mostrano un indice insulinico nettamente superiore alle altre per i più rapidi tempi di assimilazione. In altri termini le proteine del siero del latte rappresentano il fattore insulinotropico del latte, e sono quindi la causa della grossa sporporzione tra l'alto indice insulinico del latte e derivati comparato al basso indice glicemico.

 

Uno studio riscontrò che i peptidi idrolizzati del siero del latte (WPH) aumentavano il picco di insulina rispettivamente di 2 e 4 volte se confrontati con una soluzione di latte vaccino (nonostante il suo più alto contenuto di carboidrati) e il glucosio. La risposta insulinica era strettamente collegata con l'innalzamento del livello degli amminoacidi nel sangue (Calbet & MacLean, 2002). È risaputo che l'accoppiamento di carboidrati e proteine/amminoacidi aumenta la produzione di insulina rispetto alla loro ingestione separata. Anche in ambito di integrazione alcuni studi hanno dimostrato che ad esempio l'aggiunta di proteine del siero idrolizzate ad una bevanda a base di carboidrati esercita una risposta insulinica superiore a quella della loro assunzione singola (Calbet & MacLean, 2002. Molti studi però dimostrano che una maggiore insulinemia indotta dall'accoppiamento proteine/carboidrati non aumenti proporzionalmente la sintesi proteica, che viene favorita prevalentemente dall'introduzione proteica; sembrerebbe quindi che l'aggiunta di carboidrati all'integratore proteico non favorisca una maggiore proteosintesi (Kerksick & Leutholtz 2005; Koopman et al, 2007; Staples et al 2011).

 

Le proteine del siero idrolizzate hanno mostrato un aumento della concentrazione di insulina mediante un meccanismo non correlato allo svuotamento gastrico (Power et al, 2008), e sembra che siano gli amminoacidi essenziali a facilitare la secrezione dell'ormone (Floyd et al, 1966; Van Loon et al, 2000.

Le proteine ​​del siero di latte sono composte da circa 40-50% da amminoacidi essenziali e sono considerate una ricca fonte di questi amminoacidi insulinogenici, rendendoli così più biodisponibili, come nel caso delle WPH, forse ragione per cui vi è una maggiore secrezione di insulina da parte del cellule β. Ciò è indipendente dal livelli di aminoacidi/proteine che lasciano lo stomaco